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di KATIA VERZA - EDUCATORE CINOFILO

IL FORUM DI SULLE ORME DEL LUPO

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DAI ISCRIVITI TI STIAMO ASPETTANDO....

21 GIUGNO 2009 NASCE LA SECONDA CUCCIOLATA DI VIGOS & ZIENA

21 GIUGNO 2009 NASCE LA SECONDA CUCCIOLATA DI VIGOS & ZIENA
2 MASCHI & 3 FEMMINE I LORO NOMI: ERAGON - INUK - AMBRA - LUNA - SAPHIRA
Con grande piacere vi presento i cuccioli di Vigos & Ziena di SULLE ORME del LUPO.
2 Maschi e 3 Femmine
I loro nomi:
Eragon, Inuk, Ambra, Luna e Saphira

I cuccioli saranno svermati, microcippati, vaccinati, 2 visite veterinarie, con certificato di visita avvenuta.
Inoltre i cuccioli seguiranno un percorso per l'addattamento e socilaizzazione ambientale, per prepararli all'ingresso nelle nuove famiglie.
Si eseguono corsi formativi per i futuri proprietari.

Genitori visibili esenti da displasia. Certificati E.N.C.I & F.C.I

Per qualsiasi informazione contattare:
info@sulleormedellpo.it oppure telefonare al numero Tel.Cell.: 340 - 5664388.

Pregasi astenersi perditempo, solo PERSONE MOTIVATE e CONSAPEVOLI della SCELTA IMPORTANTE di vivere con un Cane da Lupo Cecoslovacco.
Si chiedono granzie, sul futuro alloggio del cucciolo.

Cuccioli dipsonibili: 1 femmina e 2 maschi

CORDIALMENTE KATIA VERZA

SULLE ORME DEL LUPO è diventato anche .NET

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nuovo portale di Sulle Orme del Lupo

STAGE PER CAPIRE CHI E' IL CANE DA LUPO CECOSLOVACCO

STAGE PER CAPIRE CHI E\
6 SETTEMBRE a PAVIA SI RIPETE

martedì 23 giugno 2009

CORSO INTRODUZIONE PROGRAMMI ASSISITITI DEGLI ANIMALI


Questa mattina ricevo email di Ada dei Bassett su un corso molto interessante per quanto riguarda la Pet Terapy

AAA/AAE/AAT con AIUCA (Associazione Italiana Cani di Assistenza)

Il corso si terrà a Lazise sul garda nei giorni 10.11.12 luglio.
Ada dei basset referente AIUCA per Verona


Segue Link per brochur....




sabato 13 giugno 2009

UNA GIORNATA DI SOCIALIZZAZIONE

PERCHE' è IMPORTANTE SOCIALIZZARE???

Alla nascita qualsiasi essere, entro i limiti posti dalle caratteristiche della specie è dotato di grande plasticità "modificarsi rispetto gli stimoli esterni".
Nel Cane la socilizzazione primaria (vedi Periodi Sensibili: le prime 8 settimane di vita http://sulleormedellupo.blogspot.com/2009/05/i-periodi-sensibili.html )condiziona ma non determina la modalità e gli esiti delle fasi successive. Infatti un cucciolo ben seguito da parte dell'allevatore avrà un buon trampolino di lancio per l'inserimento nel nuovo nucleo famigliare, ma sarà il nuovo padrone a determinare la buona crescita psicofisica del cucciolo.
L'Esperienze fatte sia nelle prime 8 settimane di vita che nelle successive all'adozione fino all'anno di età, determineranno il rapporto che il cane crescendo manifesterà nei confronti del mondo. Naturalmente se nella prima fase l'esperienza risulta appagante, serena, egli svilupperà un atteggiamneto positivo nei confronti della vita.
La stabilità affettiva, il contatto fisico, gli stimoli positivi, sono tutti elementi che creano nel cane sicurezza e fiducia in se stesso e aiutano lo sviluppo di un atteggiamento propositivo nei confronti delle nuove esperienze.
Il cane non reagisce solamente ai fattori esterni ma è protagonista insieme al suo padrone del rapporto cha va formandosi.
E' proprio per questo che il Padrone dispone di una serie di metodi "punizione/premio"; la loro efficacia e la loro attuazione determineranno un buon e/o cattivo apprendimento da parte del cucciolo.
Il cane nella socializzazione secondaria,impara attraverso gli atteggiamneti messi in atto dai coinspecifici di assumere ed esercitare i ruoli adulti (esempio i cuccioli che giocano, scambiandosi i ruoli).
Ci sarà capitato di vedere dei cani interagire tra loro, in quelle attività ludiche, esplorative, e di marcazione del territorio sono rinchiusi una pluralità di ruoli. Ruoli che cambiano e/o si evolvono nel tempo.
Quindi la socializzazione secondaria è quel processo continuo che dura tutta la vita e di cui si possono sottolineare due aspetti:
  1. Tutti i processi di Apprendimento che accompagnano la socializzazione.
  2. Il cane crescendo diventa consapevole della propria posizione sociale all'interno di un determinato contesto.

CHE COS'E' L'APPRENDIMENTO???

L'Apprendimento è la modificazione del proprio comportamento in base all'esperienze fatte e dura nel tempo.

Dal punto di vista psicologico l'apprendimento è una funzione dell'adattamento nel comportamento di un soggetto, risultato da un'esperienza.

Quindi l'Apprendimento è un processo attivo d'acquisizione di comportamenti stabili in funzione dall'adattamento dato da stimoli esterni o interni. Apprendere è adattarsi.

(Infatti non sopravvive il più forte, ma soppravvive chi si adatta meglio.
« La conservazione delle differenze e variazioni individuali favorevoli e la distruzione di quelle nocive sono state da me chiamate "selezione naturale" o "sopravvivenza del più adatto. Le variazioni che non sono né utili né nocive non saranno influenzate dalla selezione naturale, e rimarranno allo stato di elementi fluttuanti, come si può osservare in certe specie polimorfe, o infine, si fisseranno, per cause dipendenti dalla natura dell'organismo e da quella delle condizioni »
(
Charles Darwin, L'origine delle specie, 1859, p. 147 http://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturale).

Il cane come l'uomo è un animale sociale, ha bisogno di comunicare anche con i suoi simili. Con la socilizzazione mette in atto tutti quei comportamenti utili alla sua crescita interiore. Attraverso nuove esperienze arrichisce il suo bagaglio esperienziale e affina la sua comunicazione.

Un cane ben socilizzato sia con l'uomo che con i coinspecifici non sarà mai un cane Timoroso e/o Aggressivo ma sarà un cane aperto ed equilibrato, propositivo verso ogni nuova esperienza al fianco del suo compagno bipede.

Le nostre giornate di socializzazione oltre all'insegnamento dell'educazione di base, attività ludiche, hanno anche lo scopo di creare punti d'incontro finalizzati al benessere del nostro amico a 4 zampe.

TESTO di KATIA VERZA "Educatore Cinofilo"

GIORNATA DEL 17 MAGGIO 2009

















Le fotografie sono state realizzate in data 17 maggio 2009 a Pavia, autore Katia Verza.
Le immagini e il testo sono coperti da Copyright. L'utilizzo comporta l'autorizzazione da parte dell'autore e la citazione della fonte.

giovedì 11 giugno 2009

Il lavoro di Konan e Alessia continua....


Ogni tanto mi chiedo, se ho la capacità di individuare un buon padrone semplicemente osservando il suo modo di muoversi, parlare e agire.

Secondo me infatti c'è un qualcosa che nel giro di pochi istanti mi fà capire se quella persona ha un buon rapporto affettuoso e corretto con il proprio amico a 4 zampe; io la chiamo sensazione "a pelle" ... e poi mi basta guardare il cane, di solito gli uomini mentono ma i cani sono e saranno sempre sinceri e loro non sanno ne fingere e ne mentire....

Per certe persone avere un cane è una moda, uno svago e nulla di più.

Ho avuto modo nel mio piccolo di osservare diversi tipi di soggetti, e mi sono resa conto che pochi si sono presi la colpa degli atteggiamenti indesiderati del proprio cane.
Di solito i bravi padroni se la prendono con se stessi e non con i propri amici pelosi.
Infatti credo che arrabbiarsi con il proprio amico per un atteggiamento non desiderato sia la cosa più errata.
Come possiamo prendercela con il nostro cane se noi per primi non siamo stati in grado di capire le sue esigenze o non siamo stati all'altezza di insegnargli nel modo giusto???

Un buon dialogo tra uomo e cane non nasce in un istante ne tanto meno si acquisisce con l'acquisto dell'animale, sperando che il cane sappia per natura stare in Società, il cane per natura fa la cosa che gli riesce più semplice .... fà il Cane.

Sarà capitato a tutti di vedere persone inveire contro l proprio amico, perchè quest'ultimo non aeva capito correttamente quello che si voleva da lui.
Ma è anche capitato di vedere persone munite di pazienza infinita, coraggio e determinazione, insitere per creare un buon rapporto con il proprio cane, lavorando sodo tutti i giorni.

E' il caso di Alessia e Konan si sposa benissimo a questo tipo di pensiero: PAZIENZA - CORAGGIO - DETERMINAZIONE


Alessia incomincia ad avere deiproblemi con Konan a partire dai 7 mesi di età.

Konan è un Cane daLupo Cecoslovacco, in questa razza il periodo della PERIODO DELLA PUBERTA’ dalla fine del 6 mese fino tutto il 14 mese (vedi http://sulleormedellupo.blogspot.com/2009/05/i-periodi-sensibili.html ) è il periodo delle ribellioni.
Periodo in cui (non tutti i soggetti) possono dimostrare cocciutaggine e voglia di detronizzare il loro leader umano.

Solo che in aggiunta a questo Alessia non è sostenuta in casa, le regole di base non sono rispettate da tutti, e da qui inziano gli errori.

I cani che entrano in questa fase,mettono in atto certi comportamenti. Comportamenti che trovando una risposta positiva al proprio torna conto vengono ripetuti.
Il problema stà fatto cha a noi non sono graditi e possono risultare antipatici come: saltare addosso, ringhiare alla ciotola, saltare sul tavolo, non farsi accarrezzare, da questi atteggiamenti si denota che è il cane che comanda e non più il detentore.

Nel caso di Alessia si aggiungevano anche comportamenti che portavano ancor di più Konan alla confusione dei ruoli e alla mancanza di fiducia negli uomini.
Alessia dopo vari tentativi, mi contatta e iniziamo a lavorare sui ruoli che nella testa di Konan erano confusi. Viene intrapreso un lavoro di socializzazione con gli altri cani, con le persone, lavoro sull'educazione di base, attivazione mentale.
Ma la cosa che ha portato a un buon risultato è stato il fatto che Alessia sè impegnata a fondo e nonostante lo sconforto iniziale ha creduto nel lavoro intrapreso e nel suo Konan.
I risultati sono arrivati gradualmente, ora Konan è più solcievole con le persone, si lascia accarezzare, ti invita a giocare, ma la cosa più importante guarda Alessia come un buon Leader.
Sollevato da tutte quelle responsabilità che tanto lo confondevano e ristabilendo in li la fiducia nell'uomo ora Konan si può dire che inizia ad essere un cane sereno e per la prima volta dopo mesi di lavoro, l'ho visto ridere con quegli occhioni dolci.

continuate cosi cari Alessia e Konan.......



















Testo di Katia Verza
Foto realizzate dia Katia Verza. Le immagini sono coperte da Copyright.
L'utilizzo comporta il consenso da parte dell'autore o la citazione della fonte.

mercoledì 10 giugno 2009

CHI E' IL WHIPPET???

DENOMINAZIONE:

"Whippet" da "whip" = frustino. Perché scatta istantaneo e incalcolabile come la velocità di un colpo di frusta. Gli inglesi lo dicono anche "snapdog" termine onomatopeico che riproduce, fra le altre cose, un colpo secco,uno scatto, in questo caso lo schiocco di un frustino.

LA SUA STORIA:

La storia di questa razza ha varie derivazioni. Alcuni la considerano una razza che deriva da un greyhound incrociato con un levriero italiano, altri la considerano un incrocio con i terrier.
Vaga anche la data storica del whippet, una dice che il whippet è creazione recente, fine XIX secolo, un'altra è che essendo esposto un dipinto di Giotto a Padova del 1305 trova sostegno che già a quell'epoca c'era questa razza. Unico levriero per gioco e per consolazione dei minatori britannici, che li usavano per rincorrere il coniglio selvatico.Questa infatti è una peculiaretà che differenzia il Whippet da tutti gli altri levrieri.
I cani appartenenti a questo gruppo sono da sempre considerati molto nobili, ed in alcuni casi perfino sacri. Quindi, tra i dignitari delle antiche popolazioni arabe, il Saluki e lo Sloughi erano gli unici animali considerati "degni" insieme al cavallo (mentre tutti gli altri cani erano addirittura ritenuti "esseri immondi"). Il rispetto era tale che i cani venivano condotti nei campi di caccia sulla groppa di un cammello ed i cuccioli spesso erano allattai dalle donne.
L’Irish Wolfhound era, dal canto suo, uno dei più graditi doni tra nobili fin dai tempi dei consoli romani. Il loro valore era così alto, che per un esemplare furono offerte più di 6000 mucche ma per averlo i due compratori dovettero scendere in guerra. Il magnifico Borzoi era il cane esclusivo degli Zar, che lo donavano solo in occasioni molto importati, agli altri sovrani europei.
Il Greyhound era appannaggio dei lord, mentre il Piccolo Levrière Italiano è stato il cane prediletto di diversi grandi re, tra cui il Re Sole. Altri cani non erano propriamente esclusivi della nobiltà ma erano portati in grande rispetto dalle popolazioni che li allevavano.
Quindi il più esasperato tra i levrieri, l’Azawakh, era il cane dei Tuareg, mentre il Magyar Agar era il più prezioso compagno dei Magiari. Per finire poi con gli anni Sessanta, quando non si era nessuno se non si passeggiava con un Afgano per le strade di Saint Tropetz. In alcuni periodi storici, in tutti i paesi (tranne la Spagna), furono perfino applicate delle leggi che vietavano alle persone di sangue non nobile di possedere un levriero. Ma per il Whippet le cose andarono assai diversamente. Niente regge e niente castelli per lui e niente nobili popoli del deserto.
Unico caso della sua ristretta famiglia, le sue origini si devono appunto ai minatori inglesi della prima metà dell’Ottocento, una delle classi sociali più basse del tempo, che praticavano la caccia alla lepre e al coniglio con i loro terrier (a quel tempo razze-non razze da poveri). Per aumentare le potenzialità dei loro cani, i minatori iniziarono incroci prima con il Piccolo Levrière Italiano e poi con il Greyhound (per fissare il tipo). Ma appare ovvio, osservando un Whippet, che dei terrier non sia rimasta traccia, e il sangue dominante sia quello del Greyhound con l’aggiunta di Piccolo Levriere Italiano per dare la taglia ridotta senza snaturare le forme levrieroidi.
D’altro canto altri esempi di incroci levrière-terrier ci sono (primo tra tutti Bedlington Terrier), ma in nessun caso hanno prodotto un levrière puro come è successo al Whippet. Comunque, il cane creato risultò talmente veloce, che presto la caccia alla lepre fu sostituita dal coursing domenicale per le vie cittadine. Nel giro di pochi anni, il Whippet si diffuse in tutta l’Inghilterra, per arrivare al 1891 quando fu riconosciuta come razza dal Kennel Club Inglese. Cane nuovo e di umili origini quindi. Anche se degno rappresentate della sua famiglia. E così il "levriero dei poveri" il "Greyhound dei minatori", è diventato un cane di classe, dalle forme elegantissime, che solo occhi raffinati apprezzano fino in fondo. E se è facile vedere ancora oggi mute di questi cani nelle tenute inglesi, bisogna ricordare che non è su quei morbidi prati che il Whippet ha preso forma. Questa razza ha anche un'altra caratteristica, che questa volta è più un primato: di tutti i levrieri è il più scattante. O meglio, se il Greyhound è il più veloce, il Deerhound il più resistente.. e via così.. nessuno batte un Whippet nel tratto breve, 100-200 metri,poiché è una macchina da corsa che può raggiungere i 70 km/orari in poche decine di secondi.
La potenza muscolare esercitata brucia perfino il Greyhound e per questo è il cane più usato ancora oggi nel coursing, tallonato dal Greyhound stesso. Quando si lancia un Whippet alla corsa, trattenendolo mentre carica e si monta sulla terra, si assiste ad una metamorfosi impressionate, un cane apparentemente gracile che si rivela una vera bomba di muscoli e in pochi secondi si perde alla vista. Ma non alla sua… di piccolo, grande, cacciatore a vista.

CARATTERE E COMPORTAMENTO:

Il whipppet non e' mai scontato, imprevedibile, tanto che, come primo cane, bisogna prestare molta attenzione per prevenire incidenti, affettuoso, giocoso ma fondamentalmente gatto. Impenetrabile e in continua mutazione caratteriale nell’arco degli anni. Da cuccioli impavidi, sfrontati, da adulti, in una escalation continua sempre più riservati, delicati, eterei.
Il Whippet è un cane intelligente e non è difficile insegnargli i normali codici di convivenza, a patto che a monte si stabilisca un rapporto profondo, fatto di fiducia e collaborazione, un rapporto fatto di sguardi, non di urli (anche se a volte sembrano sordi!!!). Dovremo essere convincenti per ottenere la sua attenzione fin da quando entrerà a far parte della nostra famiglia.
Il Whippet è un cane particolarmente nervoso, si agita facilmente e può esprimere questo stato emotivo tremando, non solo quindi per ristabilire la temperatura corporea. Estremamente reattivo agli stimoli, sia piacevoli che spiacevoli, lo vedremo dal suo sguardo sempre attento, la posizione delle orecchie e sotto la pelle tesa, muscoli guizzanti.
Ecco perché un addestramento “duro” potrebbe letteralmente spegnere il nostro Whippet o confonderlo, rendendolo ribelle e ingestibile soprattutto per quei soggetti con caratteristiche di personalità non molto docili. Queste sue doti naturali (indole) non saranno disgiunte da una incredibile curiosità, ansioso di conoscere, annusare e imparare il mondo, che arricchiranno la sua giovane mente. E’ importantissimo non reprimere mai la curiosità del Whippet, ma incoraggiarla anche in giochi di attività esplorativa guidata da noi.
Portato a giocare e ad eccitarsi facilmente, sarà meglio non accendere questo “piccolo vulcano”, ma dopo doverose corse, guidarlo ed indirizzarlo a giochi che aumentino la collaborazione tra voi e il cane, e che gli insegnino l’autocontrollo e la concentrazione. Agile come un gatto, dovremo prestare attenzione al cibo lasciato distrattamente sopra il tavolo o credenza, perché lui è un incredibile ghiottone!
Ma se il nostro Whippet sarà instradato all’attività di coursing, dovremo insegnargli ad inseguire uno straccetto, allenato allo scatto e alla velocità, a discapito ovviamente di una educazione “esemplare”…ma gli faremo fare ciò per cui è nato. In Italia ci sono alcune pista da coursing, dove poter far correre come amatori tutti i levrieri (per informazioni rivolgersi al Club del Levriero). Con gli altri cani il Whippet è socievole (se correttamente educato a relazionarsi con i conspecifici) ma, per la sua capacità di correre velocemente, è molto presuntuoso! E’ divertente osservarli, soprattutto quando sono giovani e intenibili, sfidare l’avversario affinché lo insegua, per dimostrargli quanto sia imprendibile…! E’ l’eterno gioco della preda e il predatore, che lo diverte. Ma quanto si divertono, quando hanno la possibilità di stare tra Whippet, è più facile capirsi…! Sarebbe infatti premuroso da parte del proprietario affiancargli un compagno, cane o gatto che sia (purché sia abituato), perché soffre terribilmente la solitudine, così come la maggior parte dei cani, poiché sono animali sociali. Il Whippet sarà un ottimo compagno anche per i bambini, ma bisogna sfatare il luogo comune del cane nato per stare con loro, perché non esiste.
Esisterà un cane che fin da piccolo sarà abituato ad essere toccato dalle manine agitate di un bimbo, ma capiamoci bene: anche i bambini dovranno essere educati a non invadere di abbracci, a fare giochi di lotta e quant’altro con qualsiasi cane, gli incidenti non sono una rarità, e la responsabilità è solo degli adulti che dovrebbero sorvegliare sia il cane che il piccolo.
Nel caso dei levrieri, se già non vivono in casa con un bambino, ho potuto osservare che non gradiscono molto le loro gioiose feste. Un bimbo che corre può spingere il nostro levriero a corrergli dietro, senza peraltro fargli nulla, ma sarà ben il bimbo ad esserne turbato (evitate comunque di fare esperimenti per non correre rischi)! Rumoroso antifurto, non sarà mai un cane da difesa, ma il suo abbaio, con un vocione tipico di chi possiede un torace profondo, metterà in allarme chiunque. Sarà bene insegnargli a smettere di abbaiare non appena gli sarà chiesto perché, soprattutto se possedete più di un Whippet, il coro potrebbe farsi fastidioso.
L’immagine di questo Whippet è data, ovviamente dall’esperienzae dalla convivenza personale con cani stimolati correttamente e che condividono al 100% la routine famigliare.
Non è il caso per quei Whippet cresciuti per troppo tempo in canile, o rinchiusi per comodità in trasportino a volte per troppe ore, o per quei cani che, oltre a qualche corsa, null’altro hanno da condividere col proprio compagno umano. Perché per vivere con un Whippet intensamente dovremo non solo capirlo e rispettarlo in tutte le sue sfaccettature ma sapergli leggere negli occhi… Jaqueline Maregatti www.psyel.it


CONCLUSIONI:

Le carte in regola come levriero il Whippet le ha tutte.Inoltre è parco nell'alimentazione e refrattario alle malattie. Ancora un vantaggio:è uno dei pochi levrieri se non l'unico, che possa essere tenuto senza rimorsi in un appartamento. Purché lo si faccia correre. Viene considerato il "Levriero del futuro". Deve dare l'impressione di grande equilibrio, di potenza muscolare e forza combinate con eleganza e aspetto raffinato. Proporzioni armoniche, sviluppo muscolare e potenza nel movimento costituiscono le considerazioni principali; essendo questo cane costruito per velocità e lavoro, ogni forma di esagerazione deve essere evitata. Deve possedere una grande libertà d'azione; gli anteriori debbono essere sotto di sé e dare un grande potere di propulsione; il movimento non deve apparire rigido, steppante o con passetti brevi e leziosi.
Il whippet è un cane elegante nelle forme, dotato di grande equilibrio e potenza muscolare che raggiunge al massimo 51 centimetri d'altezza. Il mantello (sono ammessi tutti i colori) ha il pelo raso.

TESTO TRATTO DAL SITO: http://it.wikipedia.org/wiki/Whippet
BIBLIOGRAFIA DEL CARATTERE E COMPORTAMENTO DI JAQUELINE MAREGATTI WWW.PSYEL.IT

CUCCIOLATA DI WHIPPET






Vi presento con immenso piacere la cucciolata della presto laureata in medicina veterinaria Fabiana Bosisio.
Chi fosse interessato a uno di questi bellissimi cucciolini di Wippet può contattarla via email all'indirizzo di posta nmlt@hotmail.it .

giovedì 4 giugno 2009

31 MAGGIO 2009 - STAGE: CONOSCERE IL CANE DA LUPO CECOSLOVACCO


Il 31 Maggio 2009 sè svolto a Pavia lo Stage : "Conoscere il Cane da Lupo Cecoslovacco".
Vista la Grande richiesta di adesioni, e visto il riscontro positivo, lo Stage si ripeterà il 6 Settembre 2009.
Colgo l'occasione di ringraziare tutti i partecipanti, per la loro presenza.


Ora vi lascio alle immagini della giornata....

























Gli scatti sono di proprietà di Katia Verza.
Sono coperti da Copyright.
L'utilizzo comporta richiesta all'autore o citazione della fonte.

mercoledì 3 giugno 2009

CORAGGIO - PAZIENZA - RESPONSABILITA' il lavoro con Kima e Paggy continua





Penso che ne trascorso lavorativo di un buon Educatore ci sia stato un momento in cui si sia disperato nel vedere rapporti tra uomini e cani disastrosi.
Il problema è che ai giorni nostri ce ne sono davvero tanti di rapporti disastrosi, i minimi comuni denominatori che li contradistinguono sono: ingenuità, pigrizia, ignoranza, false convinzioni, debolezza, codardia.
Il più delle volte molte persone si lasciano condizionare dai luoghi comuni, dalle opinioni altrui, basate su teorie empiriche, ma ancor peggio dalla mancanza della voglia di provare a crescere, insistere e crederci.
Inoltre viviamo in un perodo in cui la pazienza sembra essere estinta, tutto deve avvenire subito, in una risoluzione rapida dei problemi senza uno spreco di tempo e di energia.
Ma la cosa che mi lascia perplessa e che alcuni Padroni sembrano non capire che certi problemi non possono essere risolti in un minuto in un giorno o in una settimana. Ma occorre LAVORO e TANTA PAZIENZA.
Il Cane è per sempre, e non solo per un breve periodo.
Possedere un Cane comporta le stesse responsabilità di avere un figlio.
Eppure i canili sono pieni di cani abbandonati, per colpa di padroni che alle prime difficoltà hanno abbandonato il loro Fedele Amico, un comportamento del genere è solo imputabile ad una mancanza di TOTALE RESPONSABILITA'.
Ci sono comunque Persone che amano i loro cani e che dimostrano coraggio non dandosi per vinti anche di fronte a seri problemi, continuando a ricercare una soluzione nonostante lo sconforto derivante da insuccessi temporanei e pareri contrari.
Pazienti nel rispettare i tempi giusti e la natura del proprio cane.
Responsabili nel affrontare le sfide che si presentano, ma anche di diventare forti man mano che i problemi aumentano, credendo in se stessi e nel raporto col proprio cane trovando quindi la forza necessaria per andare avanti, trasmettendo serenità e fiducia al proprio Amico a 4 Zampe.
E tutto questo si sposa con il caso di Massimo e i suoi cani: Kima, Areth, Turgon e Paggy.
Dopo l'ultimo litigio tra Kima e Paggy e dopo la ferita riportata da Paggy, Massimo non si è scoraggiato e a continuato a credere in un Branco unito, anche se timoroso che le due piccole potessero di nuovo scontrarsi e ferirsi.
Il mio incontro con Massimo avviene per la secodna volta a gennaio 2009, inizio a conoscere i suoi soggetti uno per volta.
Kima dallo sguardo furbo, attento e sempre pronta a buttarsi in mezzo per essere notata; mentre Areth più riservata, molto attenta ma dall'atteggiamento schivo.
Quello che mi colpisce in Areth è che nonostante fosse sdraiata aipiedi di Massimo la sua presenza si sentiva, Lei era lì e te lo faceva capire con quegli occhioni sempre attenti.
Dopo vari incontri Massimo lavora sodo a casa, con i propri cani, alla casa per dare il giusto spazio ai suoi cani.
Dall'ncidente di Kima e Paggy non ha più fatto incontrare le due cagnoline, per paura di un nuovo scontro, fino a ieri 2 giungo 2009 quando recatami da Lui per valutare l'ambiente in cui vivono i cani e per impostare al meglio il lavoro da eseguire.
Ieri Massimo ha avuto un attimo di esitazione, ma ha creduto in se stesso e a creduto nei suoi cani, dopo mesi Kima e Paggy sono uscite in passeggiata insieme, da prima tenute al guinzaglio e poi libere per la campagna; hanno corso, nuotato e giocato.
Di lavoro ce nè ancora tanto da fare caro Massimo, ma vedrai che con tnata Pazineza riusciremo a trovare un compromesso per una piacevole convivenza tra il tuo branco.
Dall'esperienza di ieri mi sono resa conto per la buona riuscita di un lavoro è necessario che il Padrone creda nel programma intrapreso.
Mi rendo conto che la resposnsabilità di n Educatore non deve limitarsi sono nel Rispettare i tempi del Cane ma anche nel Rispettare i tempi del Detentore.
Perchè non dimentichiamoci che Uomo e Cane sono una Coppia. Come veri amici se uno dei due si attarda l'altro lo aspetta.
L'obbiettivo di un lavoro deve essere quindi indirizzato ad emtrambi.


Testo di Katia Verza




























Scatti fotografici di Katia Verza coperti da Copyright. L'utilizzo delle immagini deve essere richiesto all'autore.

Il Lupo tra i banchi di scuola

Il Lupo tra i banchi di scuola
IMPARIAMO A CONOSCERE IL CANE - SCUOLA MEDIA INFERIORE DI CERTOSA DI PAVIA

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